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Reato di clandestinità e la circostanza aggravante di clandestinità nella recente giurisprudenza del

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La circostanza aggravante di clandestinità viene introdotta con il d.l. 92/2008, convertito con modifiche nella legge L. 125/2008: all'art.61 cp, tra le aggravanti comuni viene introdotto il nuovo n. 11-bis. Il reato di ingresso e soggiorno illegale viene introdotto con la L.94/2009 con un nuovo articolo, il 10-bis del D.lgs 286/1998,il Testo Unico Immigrazione. con la nuova fattispecie contravvenzionale, il legislatore ha attribuito rilevanza penale a delle condotte che, in precedenza, costituivano esclusivamente illecito amministrativo. Attraverso la presente tesi, entrambe le fattispecie sono state analizzate alla luce della recente giurisprudenza della Corte Costituzionale. Per quanto riguarda la circostanza aggravante di clandestinità, la Corte ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale con la sentenza n. 249/2010. Anche in ordine al reato d'ingresso e soggiorno sono numerosi i dubbi di legittimità costituzionale, ma tale fattispecie viene fatta salva con la sentenza n. 250/2010. Nella presente tesi si analizza, in primo luogo, la condizione giuridica dello straniero alla luce della Costituzione. In seconda battuta, si svolge un breve excursus normativo, a partire dalla L.39/1990 fino alla L.94/2009. Nel prosieguo, si è cercato di cogliere il contributo più incisivo della dottrina nell'evidenziare l'uso in chiave simbolica del diritto penale. Dopo aver analizzato il reato di clandestinità e la circostanza aggravante di clandestinità, nell'ultima parte si procede ad un'analisi delle principali decisioni della Corte: la sentenza n. 249/2010, preceduta da due importanti ordinanze, la n. 277/2009 e la n. 66/2010 e la sentenza n. 250/2010.


Lingua: it
Nr. Pagine: 37


Formato disponibile: pdf
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